Sindel

Prima apparizione: Libro I – La Spada dai Sette Occhi
Razza: Xaeling, Radiante dell’Energia Negativa
Età: Sconosciuta, ma è molto più “avanti” di quello che sembra (invecchia lentamente per via del suo sangue xaeling)
Provenienza: Cresciuta a Solenor, ha viaggiato molto prima di insediarsi a Vraag. Attualmente è prigioniera dei Solar a Solenor.
Parentele e relazioni: Nashejrazam (ex amante), da cui ha avuto due figli, Taras (ovvero il Teraskar) e Kamal. Si è sposata varie volte e ha intrattenuto relazioni con uomini ricchi per semplice convenienza. Di recente ha sposato Vonatar e Ashadi in un matrimonio a tre che l’ha resa regina di Greyven. Al momento è tecnicamente vedova di Vonatar, ma ancora coniugata con Ashadi. (Sì, ha una vita sentimentale complicata.)
Organizzazioni: Armata degli Scheletri

“Si può vivere secondo i propri desideri o secondo ciò che la società c’impone. Io ho scelto di vivere libera da ogni regola, senza indossare maschere.”

Enrico Bettanin

Sindel è una criminale psicopatica xaeling, nonché il braccio destro di Vonatar per cui svolge incarichi di ogni genere, dal reclutamento di nuovi seguaci al condurre le sue truppe sul campo. Condivide una lunga rivalità con Kai e ha intralciato più volte il cammino di Peter e dei suoi compagni.

Storia

Libro I: Quando Vonatar apprende che la Spada dai Sette Occhi si è risvegliata invia Sindel sulle tracce di Peter, allo scopo di ucciderlo per sottrargliela. Sindel inizia così a pedinare Peter e alla prima occasione lo dirotta assieme a Lidia e a Tom verso Silentwood, sperando di attirarli in una trappola mortale; ignora però che la foresta è sotto il dominio dello spettro Korvan e si ritrova ben presto a dover lottare contro i Silenziosi che credeva di poter controllare facilmente. Quando decide di tenere un’imboscata al Guardiano compare Kai a sbarrarle la strada. I due hanno un violento scontro da cui il Solar esce vincitore.

Libro II: Sindel, malconcia dopo lo scontro con Kai, viene recuperata da Vonatar che la riporta a Vraag e cura le sue ferite. Per sdebitarsi Sindel si impegna nel sostenere Vonatar nel suo sforzo di forgiare nuove alleanze. Gioca un ruolo importante nella riunione con i capitribù delle Terre Grigie, quindi combina un incontro tra il suo Signore e il re drago Nashejrazam durante il quale viene siglata un’allenza tra Greyven e il Sole Oscuro. L’arrivo di Nashej a Vraag la costringe però ad affrontare i fantasmi del suo passato; Nashejrazam, infatti, ha portato con sé Kamal, un bambino nato undici anni prima dalla loro relazione, che Sindel non vede da quando era in fasce. Quando madre e figlio si incontrano Kamal dimostra di possedere un potenziale enorme come radiante.

Sconcertata dal potere del ragazzino, Sindel ordisce un piano spregiudicato per danneggiare Nashejrazam: trasferisce a Kamal il possesso dell’Armatura dell’Energia Negativa, senza dire niente né a Vonatar né a Nashej. Kamal tuttavia non potrà utilizzarla finché non avrà raggiunto la maturità. In questo modo Nashej non potrà indossarla a meno di non uccidere il suo stesso erede; in entrambi i casi sarebbe lui a perdere qualcosa.

Dopo questo intermezzo diplomatico, Vonatar affida a Sindel una nuova missione: trovare il capotribù wolfkahn Ragnar e costringerlo a unirsi al suo esercito. Quando la xaeling lo rintraccia è già stato ridotto in fin di vita da Peter durante la battaglia di Nind, ma Vonatar lo riporta in vita fondendolo con lo spirito di Korvan che lo stesso Peter aveva sconfitto a Silentwood. Vonatar da’ quindi il via all’invasione dell’Euras e Sindel si distingue nel saccheggio di Candral per la sua crudeltà. E’ però lei a curare Vonatar quando questi torna malconcio dallo scontro con Peter.

Libro III: Dopo aver infuso nuovamente fiducia al suo padrone ferito, Sindel si ritrova da sola alla guida dell’Armata degli Scheletri quando Vonatar inizia a frequentare la cantante Ashadi; la sua unica consolazione è aver ritrovato il figlio perduto, Taras, che è tornato a vivere con le sembianze del mostruoso Mecha-Teraskar. Come se il fatto di sentirsi trascurata da Vonatar non bastasse ad alimentare la collera della xaeling, Nashejrazam scopre il suo intrigo riguardante l’Armatura dell’Energia Negativa e per vendicarsi getta su di lei una maledizione che la sigilla in forma demoniaca in modo permanente. Da quel momento Sindel è costretta a bere il sangue di giovani donne per poter prendere sembianze umane. Ormai fuori di sé dalla frustrazione, non accoglie bene la proposta di Vonatar di dividere la corona di regina di Greyven con Ashadi e ha un violento scoppio d’ira quando questi propone un matrimonio a tre. In seguito però capisce che Vonatar stava solo cercando di offrirle il ruolo di capo militare per cui è più tagliata e, dopo essersi rappacificata anche con Ashadi, accetta la sua proposta.

Reddraws

Dopo la prima notte di nozze, Sindel riparte per il fronte al fianco di Vonatar e i due sposi attaccano Deras Lamantir alla testa di un immenso esercito. Durante lo scontro Sindel riesce a uccidere il Grande Maestro dell’Aria Nomad e si macchia anche dell’assassinio della giovane Solar Dawn; questo scatena la collera di Kai, che assume la sua Forma Nera per affrontarla, riducendola in fin di vita. Il loro duello è così violento da far collassare Brokentower.

Nonostante tutto Sindel sopravvive ancora una volta, ma quando riemerge dalle macerie è troppo debole per sfuggire alla cattura; viene tratta in arresto dai Solar e imprigionata nel braccio di massima sicurezza del monastero di Solenor, dove attende tutt’ora di conoscere il suo destino.

Personalità

Dietro al suo volto d’angelo, Sindel è un vero e proprio demonio. La lista dei suoi peccati è lunga, e va dalla crudeltà gratuita alla lussuria, dalla falsità all’arrivismo, dalla vanità all’invidia, dalla manipolazione al tradimento. Sindel abbraccia con pienezza e senza rimorsi il suo retaggio demoniaco, fiera di essere un mostro e convinta che il resto dell’umanità, sotto una maschera di ipocrisia, non sia affatto migliore di lei. Ha sulle mani il sangue di moltissime persone, e non esita a massacrare gente innocente per divertimento, in particolare gli indifesi come donne e bambini. E’ una pericolosa squilibrata che non crede in nulla se non nel proprio tornaconto e disprezza l’umanità perché non è in grado di sentirsene parte.

Tra le persone che più detesta c’è Kai, che ritiene un ipocrita per la sua scelta di diventare un Solar pur appartenendo alla razza degli xaeling, ma questo odio impallidisce al confronto di quello che nutre per il suo ex amante Nashejrazam, da cui si è sentita usata e tradita. Nemmeno il suo affetto verso i figli si può definire autentico – semmai un elaborato autoinganno – perché ha dimostrato di non avere davvero a cuore il loro benessere o perfino la loro sopravvivenza, proprio come Nashej ha sempre sostenuto.

Il suo rapporto con Vonatar – forse l’unico vero legame affettivo che Sindel sia stata capace di instaurare – ha attraversato una lenta evoluzione. Fin dall’inizio non gli è stata granché fedele e lo ha servito solo perché costretta o perché le conveniva, ma ultimamente sembra che Vonatar sia riuscito ad avvicinarla al punto da far breccia nel suo nichilismo. Pare infatti che Sindel abbia iniziato a credere sinceramente in lui e lo abbia sposato non solo per diventare regina ma anche perché Vonatar, col suo idealismo, è stato capace di colmare almeno in parte quel vuoto con una causa in cui credere. Se tale legame sia destinato a durare è da vedere, infatti, sempre secondo Sindel, “niente dura per sempre”…

Origini

Sindel ha vissuto tutta la sua vita come una reietta. La sua storia è stata segnata da rancore e violenza fin dalla più tenera età.

E’ cresciuta a Solenor, proprio all’ombra del grande monastero dei Solar, in un orfanotrofio gestito da suore toriane che la maltrattavano, segandole le corna una volta al mese per renderla più “normale”. Questa infanzia triste e violenta l’ha fatta crescere nell’odio degli esseri umani che non la accettavano e in particolare della religione toriana. A undici anni uccide la madre superiora che gestiva l’orfanotrofio conficcandole un’icona sacra in un occhio e appicca il fuoco per nascondere il delitto, quindi fa perdere le sue tracce. Nel rogo muoiono alcune suore e numerosi bambini.

Da quel giorno Sindel sopravvive da sola per le strade, vendendo il suo corpo e vivendo di espedienti, furti, omicidi. E’ giovane, bella e completamente amorale, qualità che l’aiutano a farsi strada rapidamente nella criminalità locale. Lavora anche come accompagnatrice e prostituta d’alto bordo, arrivando diventare amante e perfino a sposare alcuni facoltosi uomini d’affari. In questo periodo incontra Nashejrazam e i due restano affascinati l’uno dall’altra, ma dopo un idillio momentaneo le loro strade si separano e Nashejrazam continuerà a cercarla per anni.

Con la terra che ormai le scotta sotto ai piedi, Sindel è costretta a lasciare Solenor e ancora una volta si da’ alla clandestinità. Dopo lungo girovagare si sposta verso le terre selvagge ed entra a far parte dei kurchak, una banda di briganti che opera al confine nord tra l’Euras e gli stati vicini. Ben presto Sindel ammazza lo sfigato che li comandava ne prende il controllo e trasforma una masnada di predoni in un esercito, quindi scatena una vera e propria guerriglia iniziando a saccheggiare gli insediamenti locali e a compiere stragi nei villaggi e nei monasteri, che vanno avanti per anni. E’ in questo periodo che distrugge anche il monastero Toras in cui Kai è cresciuto. Le sue scorribande diventano così preoccupanti da spingere l’imperatore e i Solar a inviare una spedizione per annientare i kurchak. Sindel perde la sua posizione e viene rapita da Nashejrazam, che la porta nel suo palazzo a Pangesia per farne una sua concubina. Comprendendo che le basta offrire al drago il suo corpo per vivere negli agi e non avendo niente a cui tornare, Sindel accetta le sue attenzioni.

Questo rapporto tra i due si protrae per qualche anno. Sindel resta incinta una prima volta, e dopo un difficile travaglio partorisce Taras, un figlio mostruoso che Nashej decide di segregare, vergognandosene. Sindel si sente ormai alienata da Nashej che vuole soltanto usarla senza riconoscerle un ruolo dignitoso come sua compagna, inoltre non vuole rischiare una nuova gravidanza, ma Nashej la imprigiona e la costringe a restare incinta di nuovo. Da questa seconda gravidanza forzata nasce Kamal, il perfetto erede che Nashejrazam desiderava. Sindel sfrutta l’occasione per scappare, voltando le spalle ai suoi stessi figli pur di essere finalmente libera. Da allora passano undici anni durante i quali non ha più contatti con nessuno di loro.

Desiderosa di ricominciare da capo, Sindel fa ritorno nel continente euriano dove, in seguito a una serie di circostanze non ancora chiarite, incontra Vonatar, di cui diventa seguace. Gli eventi di questo periodo non sono ancora stati del tutto svelati, ma è certo che i due si conoscessero da prima che Vonatar entrasse in possesso dell’Alxar. Sindel intravede in questo nuovo rapporto la possibilità di ottenere finalmente la posizione di potere e sicurezza che da sempre desidera e promette di servire Vonatar se questi in cambio farà di lei la regina del futuro regno di Greyven. Non è chiaro se ciò sia avvenuto prima o dopo che Vonatar le ha impresso il Marchio di Exus.

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Marchio di Exus di cui abbiamo una foto

I due si avventurano nelle Terre Grigie, facendo proseliti nel villaggio di Unac, per poi raggiungere l’antico sito di Vraag dove Vonatar riporta alla luce la fortezza degli xaeloth che vi era sepolta da millenni. Qui vengono ritrovate le Armature Oscure e Sindel scopre di essere una discendente diretta di Xahamut quando l’Armatura dell’Energia Negativa la sceglie come sua custode, anche se Sindel in realtà non la utilizzerà mai perché non possiede una piena immunità all’Energia Negativa. Vonatar decide quindi di farne dono a Nashejrazam e invia Sindel, che un tempo era sua amante, a parlamentare con lui per sottoporgli la sua proposta di un’alleanza. Da qui si riallacciano gli eventi attuali.

Capacità e poteri

Sindel Dark ShapeIl suo retaggio demoniaco e il costante impegno nell’esplorarlo rendono Sindel incredibilmente pericolosa. Possiede forza, riflessi e capacità di guarigione molto superiori a quelle umane; facoltà di cui si serve in combattimento a suo vantaggio, aggiungendovi la sua notevole abilità di guerriera. E’ anche una radiante dell’Energia Negativa e una studiosa di stregoneria, e ha combinato questi due talenti creando degli incantesimi ibridi; una delle sue tecniche più potenti, il Fulmine Oscuro, è un fulmine carico di Energia Negativa in grado di uccidere all’istante. Il suo potere più spaventoso però è sicuramente la capacità (privilegio esclusivo degli xaeling più forti) di assumere la Forma Nera, cioè attuare una metamorfosi che la trasforma temporaneamente in un vero e proprio demone.

La Forma Nera di Sindel si è rafforzata nel tempo. Da ragazza poteva manifestare soltanto il Primo Stadio della metamorfosi, che poi si è evoluto nello Stadio Due, presumibilmente durante la sua permanenza coi briganti kurchak. Quando Vonatar le ha impresso il Marchio di Exus ha raggiunto lo Stadio Tre ovvero quello più sviluppato possibile. In passato però Sindel non utilizzava spesso la sua Forma Nera per lo sforzo elevato che le richiedeva mantenerla, infatti assumerla la lasciava spossata. La sua trasformazione in un essere demoniaco ha compiuto un passo ulteriore dopo che è stata maledetta da Nashejrazam. Ora Sindel è perennemente un demone e riesce a trasformarsi in donna solo se assume una particolare pozione a base di sangue umano che maschera la sua condizione. Questo le ha consentito di abituarsi alla Forma Nera, finendo per renderla ancora più forte. Nonostante questo, però, non si può definire una degli xaeling più potenti che esistano dato che Kai riesce a farle il culo sopraffarla con la sua Forma Nera già allo Stadio Uno.


Taccuino dell’autore

Sindel è stata in assoluto uno dei primi villains che io abbia creato per Darkwing. L’ho ideata immediatamente dopo Vonatar, nell’ormai lontano 2001. A chi ha poca familiarità con le origini del progetto consiglio di dare un’occhiata a questo articolo dove troverete anche parecchi studi preliminari sulla nostra xaeling preferita.

Confesso di essere rimasto abbastanza sconcertato dalla popolarità che ha conquistato questo personaggio all’epoca dell’esordio di Darkwing. Tutti la trovavano la cosa più fica dopo il pane con la Nutella. Io invece la detestavo con tutte le mie forze. Credo di aver iniziato ad amarla (si fa per dire, è pur sempre una stronza assassina) solo nel terzo libro, quando ho iniziato a calarmi davvero nella sua personalità più intima. Ma andiamo con ordine.

Il suo aspetto mi è stato ispirato dalle illustrazioni sensuali e oscure di Luis Royo, in particolare da queste due qui che sono proprio quelle che mi hanno dato l’idea.

Ok, lo ammetto: il concept di partenza era abbastanza facile a cogliersi, ma da allora si è evoluto molto. Trasformare Sindel dalla classica bomba sexy & cattiva in un personaggio credibile ha richiesto un profondo lavoro di scavo nella sua psiche malata. Mi sono domandato: cosa può spingere una persona a diventare così crudele e spietata? Cosa c’è DAVVERO dentro Sindel?

La risposta può sembrare ovvia: un demone. Meno ovvio è stato capire che quel demone in realtà non è la bestia in cui si trasforma ma il vuoto che la alimenta. Sindel è una sopravvissuta che odia l’umanità e non crede in nulla se non nel proprio tornaconto; sa di essere nata mostro e ha abbracciato questa sua natura perché le ha permesso di sopravvivere. In fondo al suo cuore vorrebbe avere dei sentimenti e degli ideali, ma non se ne sente all’altezza, perciò li rinnega al punto di mentire a se stessa. Tutto l’opposto di Vonatar, dunque: se lui rappresenta un ideale portato verso una dimensione assoluta, Sindel rappresenta l’assoluta assenza di ideali. Il vuoto. Una persona senza valore che si nutre dei sogni degli altri perché non ha abbastanza fegato per abbracciarne uno proprio, e infatti nemmeno quelli riesce a seguire fino in fondo. Tutta la sua vita è una grottesca bugia. Quando ho capito questo, solo in quel momento ho realizzato di aver trovato la chiave di lettura del personaggio.

E’ proprio da questa contraddizione che nasce il rapporto tra lei e Vonatar. A rendere significativa la loro interazione è il fatto che Vonatar riesca in qualche modo a dare un senso all’esistenza di lei che è priva di significato. Lui non è stato inghiottito da questo vuoto di valori umani; per rimpiazzarli ha creato i propri, è caduto nell’abisso e ne è uscito rigenerato, rinato. Sindel invece ne è uscita sconfitta. Dunque in lui trova un appiglio: un uomo che rifiuta di usarla perché vuole il suo corpo ma cerca invece di salvare la sua anima. Sindel ne rimane sconvolta e conquistata perché per lei si tratta di qualcosa di nuovo: è abituata a usare gli altri e a essere usata attraverso il sesso, ma non conosce l’amore, e quello che Vonatar le presenta è un sentimento così alto che fatica perfino a comprenderlo. Ma comunque un po’ ci prova.

Forse è per questo che nei libri Sindel è raffigurata così poco attraverso il suo lato erotico. Pur rappresentando un aspetto importante del suo essere, si tratta perlopiù di un aspetto esteriore che a me non interessava più di tanto approfondire. In altre parole il suo apparire sensuale e desiderabile, è anche quello una maschera; solo un altro modo per celare il vuoto che ha dentro, ed è proprio su questo vuoto che mi interessava insistere.

Sempre parlando di maschere, ho da riportarvi una piccola curiosità.
Sindel viene presentata inizialmente con una maschera di scheletro sul volto simile a quella che indossa Vonatar, ma con dei tratti più demoniaci; viene frantumata da Kai durante il loro scontro a Silentwood e qui scopriamo che le corna facevano parte del suo viso invece che della maschera. La cosa si giustifica a livello narrativo perché possiamo immaginare che Sindel volesse celare la propria identità mentre se ne andava in giro a raccogliere seguaci per Vonatar, ma una volta che Kai l’ha riconosciuta la maschera diventava inutile e quindi non aveva più motivo di indossarla. Però c’è anche un altro motivo per cui aveva la maschera. Nella storia non viene detto esplicitamente e credo di non averlo mai menzionato a nessuno, ma la maschera di Sindel altro non era che il volto di Xahamut in persona, cioè le ossa del suo teschio tagliate via dal suo scheletro. E’ un dettaglio fico che non sono mai riuscito a inserire nel romanzo. In pratica sta indossando le ossa del volto del suo antenato, il primo Darkwing!

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