Amanda Adams

Prima apparizione: Libro I – La Spada dai Sette Occhi
Alias conosciuti: T@lita
Razza: Umana, terrestre
Età: 14 anni
Provenienza:
New Hope, Terra
Parentele e relazioni: Peter Klein (zio); Anya Klein (madre, deceduta); padre dal nome sconosciuto; Victor Klein (nonno); Jennifer Wise (nonna, deceduta). Dopo la scomparsa di Peter viene adottata da Jasmine Shanis.

“Io ho perso tutto, non c’è più nessuno che mi vuole bene! Sono sola!”

Storia

Libro I: Amanda, la nipote di Peter, è una ragazza bella e intelligente, ma sembra nata sotto una cattiva stella. I suoi genitori divorziano quando è ancora piccola, e da allora il padre la abbandona completamente. All’età di 11 anni perde la madre in un attentato terroristico. Dopo questo tragico evento Peter ne assume la tutela e i due vivono insieme per tre anni, ma proprio quando Amanda sembra aver trovato un minimo di stabilità anche lui scompare nell’incidente Prometheus. A quel punto Jasmine Shanis decide di adottarla; dopo un inizio burrascoso le due iniziano ad andare d’accordo e con reciproca complicità intraprendono un difficile percorso per convincere i servizi sociali a lasciarle convivere.

Libro II: La vita di Amanda prende una piega inaspettata quando Jasmine accoglie in casa Malcom, un uomo che si finge suo marito per aiutarla a ottenere l’affidamento. Amanda inizialmente non si fida molto di lui ma pian piano Malcom ne conquista la fiducia, assumendo un ruolo quasi paterno. Purtroppo è solo un’illusione: si tratta, in realtà, di un pervertito in lotta con i propri istinti che desidera abusare di lei.

Libro III: Approfittando dei problemi economici di Jasmine, Malcom convince Amanda a posare per un servizio fotografico da modella nella casa in cui viveva con Peter. Mentre realizzano il servizio Malcom insiste per farla posare in costume da bagno e infine tenta di violentarla. Jasmine, che nel frattempo ha scoperto il suo segreto, arriva giusto in tempo per salvarla e caccia Malcom a colpi di pistola arrivando quasi a commettere un omicidio. Amanda resta traumatizzata dall’intera vicenda e questo la porta a riflettere anche sul rapporto con suo zio Peter, in particolare su come anche lui sotto le apparenze fosse inquieto e su come lei l’abbia sempre trattato con superiorità quando tentava di passare del tempo con lei. Quella stessa notte arriva la notizia che Malcom è stato ricoverato in ospedale, in fin di vita a causa di un tumore al cervello che covava da tempo. Desiderando trovare un epilogo più positivo per l’esperienza che ha vissuto, Amanda insiste per andarlo a trovare, ma Jasmine glielo proibisce severamente. Amanda alla fine le disobbedisce e va in ospedale solo per scoprire che è arrivata troppo tardi, ma trova anche un indizio che la induce a pensare che Malcom si sia alla fine pentito della sua condotta. A lei non resta che andare avanti, cercando di affrontare giorno dopo giorno i suoi numerosi problemi.

Personalità

Dotata fin da piccola di un intelletto brillante e precoce nonché di un senso dell’umorismo pungente, Amanda ha avuto invece parecchia sfortuna con le persone. Questo l’ha portata a diventare arrogante, presuntuosa e a tratti addirittura crudele verso chi le è vicino.

Del resto, dopo la lunga serie di tragedie familiari che ha vissuto, è comprensibile che Amanda sia instabile, come testimonia il suo caratteraccio. Questa ragazza di quattordici anni ha attraversato abbastanza traumi emotivi da destabilizzare chiunque. Prima l’abbandono del padre, poi la morte violenta della madre, quindi quella dello zio (o almeno così crede) e infine la tentata violenza di Malcom hanno lasciato ferite profonde nel suo animo. Queste tragedie però l’hanno anche spinta a riflettere su se stessa, e ha finito per rendersi conto di essersi comportata male nei confronti di chi le voleva bene, in particolare verso suo zio Peter.

Ora Amanda sta cercando di crescere e di superare le proprie tragedie. Di conseguenza ha smesso di commettere crimini informatici col suo pseudonimo hacker di T@lita, di saltare la scuola e di allontanare i compagni che ha sempre ritenuto degli idioti. Poco alla volta, sta recuperando gli studi e stringendo nuove amicizie. Resta il fatto che le manca terribilmente suo zio, l’unico finora capace di lenire il suo terribile senso di solitudine.


Taccuino dell’autore

Mammia mia, povera Amanda. Se esistesse una personificazione della sfiga, probabilmente anche lei farebbe gli scongiuri dopo averla incontrata!

Amanda nasce, graficamente, da un personaggio che mia moglie Rita aveva ideato per una sua vecchia fanfiction di PKNA che si intitolava Reportage, di cui potete recuperare alcune immagini in questo articolo. Anche in questa versione lei si chiamava Amanda Adams e aveva una vita segreta come hacker con lo pseudonimo di T@lita.

Quando iniziai a definire Darkwing decisi di riprendere questo personaggio e trasformarla nella nipote di Peter. Penso di aver voluto giocare un po’ anche con l’immagine di Drake Mallard e di sua nipote Ocalina dalla serie Darkwing Duck. Non si è trattato di una scelta intenzionale da parte mia, ma è innegabile un’analogia. Strano come a volte le cose vadano a collimare senza volerlo.

Quando venne il momento di definire la sua personalità, trovai un modello perfetto a cui ispirarmi in Laura, la sorella minore di Rita, che all’epoca aveva la sua stessa età. Il suo adorabile caratterino divenne il mio punto di riferimento per descrivere le sfuriate di Amanda, il suo atteggiamento di sufficienza, le sue paturnie adolescenziali e perfino il suo tagliente senso dell’umorismo. Non preoccupatevi però, da allora Amanda è maturata parecchio.

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