Jasmine Shanis

Prima apparizione: Libro I – La Spada dai Sette Occhi
Razza: Umana, terrestre
Età: 35 anni
Provenienza:
New Hope, Terra. Nata in Iran.
Organizzazioni: EnerFed Corporation
Parentele e relazioni: Jeff Sadler (ex marito); Devon Shanis (figlio); Amanda Adams (nipote di Peter Klein, adottata). Jasmine non ha più rapporti con la sua famiglia d’origine, ma in Iran ha genitori, fratelli e sorelle.

“In fondo, l’universo è musica. Si tratta solo di fargli suonare il nostro spartito.”

Jasmine è un geniale fisico. E’ l’ideatrice del progetto Prometheus, nonché l’involontaria responsabile dell’esilio di Peter su Corown.

Origini

Nata a Teheran in una famiglia ultra-tradizionalista e fortemente antiamericana, decide di iscriversi a un programma di scambio universitario con gli USA, scelta a causa della quale quale viene ripudiata e lapidata dai suoi stessi parenti. Sopravvissuta a stento alle percosse, si trasferisce negli Stati Uniti dove sposa Jeff, un avvocato, da cui ha un figlio di nome Devon. Poco tempo dopo divorzia per infedeltà coniugale del marito, un fallimento che la spinge a dedicarsi interamente alla sua carriera come scienziata e alla costruzione del reattore Prometheus a cui lavora già da alcuni anni. Sua è la scoperta del principio di risonanza del bosone di Higgs che rende l’intero progetto possibile.

Storia

Libro I: Jasmine è il capo del progetto Prometheus e condivide una forte amicizia con Peter. Il giorno dell’attivazione del reattore, però, l’esperimento viene sabotato da alcuni cyborg dalle origini misteriose infiltrati nel laboratorio. Questo crea uno squilibrio nel Prometheus che genera un’anomalia quantistica potenzialmente in grado di distruggere la Terra. Mentre Jasmine tenta di spegnere il reattore Peter scende nel laboratorio e la mette in salvo, ma resta bloccato al suo posto al momento dell’esplosione e scompare, venendo creduto morto da tutti quanti. In seguito al suo eroico gesto Jasmine, per onorare le sue ultime volontà, cerca di ottenere l’affidamento di Amanda, affidamento che inizialmente le viene rifiutato per via delle sue origini mediorientali. La convivenza stessa con la ragazzina si rivela inizialmente difficile in quanto Amanda la incolpa della morte di suo zio, ma Jasmine riesce con affetto e pazienza a guadagnarsi il suo rispetto. Decisa a non arrendersi, ingaggia un attore di nome Malcom per ingannare i servizi sociali.

Libro II: Malcom aiuta Jasmine a ottenere l’affidamento di Amanda. I due superano insieme mille difficoltà e diventano una coppia affiatata, ma una volta realizzato lo scopo Jasmine si sente dispiaciuta all’idea che Malcom se ne vada, infatti si è affezionata davvero molto a quest’uomo colto e geniale. Dopo settimane di frequentazione e una serata in cui Malcom prende parte a una recita teatrale la loro frequentazione sfocia in una relazione vera e propria.

Libro III: Jasmine e Malcom stanno insieme da qualche settimana quando Jasmine scopre per caso una collezione di foto pedopornografiche nel suo computer. Non è l’unico segreto che Malcom le nasconde, dato che gli rimane poco da vivere a causa di un tumore al cervello. In ansia per Amanda che è rimasta sola con lui, Jasmine si precipita a salvarla pistola alla mano e per poco non uccide Malcom quando lo sorprende a cercare di abusare della ragazzina. La delusione per lei è cocente e la spinge nella disperazione. Poco dopo, quando Malcom muore in ospedale, Jasmine rifiuta di andarlo a trovare e proibisce anche ad Amanda di farlo.

Personalità

Jasmine non è soltanto una brillante scienziata, ma anche una madre amorevole e una donna coraggiosa, che si è trovata spesso a dover affrontare momenti difficili. La vita l’ha messa alla prova più di quanto chiunque meriti ed è sempre riuscita a venir fuori dalle sue tragedie personali grazie al suo spirito battagliero. Le sue delusioni amorose l’hanno lasciata con un forte bisogno di avere un uomo affidabile accanto a sé, un bisogno di cui lei stessa ha difficoltà a prendere atto. Dopo essere stata cacciata dalla sua famiglia ha sviluppato un odio profondo verso la religione che l’ha spinta a rifiutare completamente la sua cultura.

Per via dello stress emotivo che si porta dietro, è un’intensa fumatrice e beve almeno sei caffè al giorno, inoltre soffre di ansia e a volte assume tranquillanti.


Taccuino dell’autore

Scienziata, madre, donna. Questi tre aspetti convergono in Jasmine, uno dei personaggi che sono più fiero di aver creato. In lei ho voluto concentrare tutte le qualità che ammiro di più in una donna: l’intelligenza, il fascino, la bontà e soprattutto il coraggio. E probabilmente è proprio il coraggio la qualità che più la definisce.

Nel romanzo è la voce della ragione e allo stesso tempo del sentimento. La trovo una donna affascinante e sensuale soprattutto perché molto vera, con tutti i suoi problemi, le sue nevrosi, le sue sigarette e la sua inesauribile voglia di amare; tradita spesso dai suoi uomini, ma mai da se stessa, è l’incarnazione della forza profonda che esiste in un animo femminile autentico piuttosto che in un femminismo di facciata.

(Questa era buona, devo scriverla in qualche intervista.)

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