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Tra le molte razze antropomorfe create durante le Guerre Divine, gli aviani hanno trovato la più vasta affermazione e diffusione nel continente euriano. Sono il risultato dell’ibridazione di umanoidi e uccelli. Spesso vengono comunemente chiamati “duckling”, ma si tratta di un’inesattezza in quanto i duckling veri e propri sono solo gli aviani derivati dagli uccelli acquatici. Questa razza condivide soltanto un’identità collettiva generica, essendo divisa in numerose sottospecie.

Storia: Si ritiene che la maggior parte delle razze aviane siano nate dalla magia dei chierici di Exus, e questo per molti secoli li ha avvolti in un clima di superstizione e sfiducia da parte della razza umana. Eppure questi umanoidi hanno saputo ritagliarsi un posto di rilievo nel mondo in virtù della loro grande capacità di integrarsi con le altre culture. Un tempo preferivano vivere lontano dagli insediamenti umani, soprattutto per paura di essere discriminati, ma oggi sono ben inseriti anche nelle città e costituiscono una parte importante del tessuto sociale per il loro ruolo di artigiani, commercianti e soldati.

Raramente nella loro storia, gli aviani hanno creato centri di aggregazione propri. Il principale esempio di cultura aviana indipendente è rappresentato dalla mitica città di Avion che sorgeva migliaia di anni fa tra i Monti Azzurri, al confine col regno di Algadon. Avion era una città progredita, dotata di un proprio linguaggio (l’avion, appunto), dedita al culto del dio aviano Mesar, popolata da innumerevoli razze aviane e retta da un casato regnante di aviani fenice, che intratteneva forti legami con gli elfi alati di Algadon. La città fu distrutta e i suoi abitanti dispersi durante la Guerra dei Sette Occhi, e da allora gli aviani si sono adattati a vivere nella società umana.

Personalità: Gli aviani sono una razza sveglia e ingegnosa, che ama la compagnia, l’umorismo e la buona tavola. Sono naturalmente portati per il commercio: spesso un buon quinto del ceto commerciale di una città umana è formato da aviani. Gli aviani derivati da razze di uccelli migratori si sentono invece spinti a condurre una vita nomade o seminomade, spostandosi di villaggio in villaggio con le proprie famiglie e i propri averi. In maggioranza hanno uno stile di vita pacifico e indipendente che li rende ben accetti dalle altre razze. Sebbene siano poco portati per la violenza, gli aviani all’occorrenza sanno dimostrarsi anche valorosi guerrieri.

Descrizione fisica: L’aviano medio è alto pressappoco quanto un umano, ma pesa 5-10 chili in meno a parità di corporatura per via del suo scheletro leggero e poroso ereditato dagli uccelli. Il corpo di un aviano è coperto da un fine piumaggio che può assumere vari colori a seconda della specie di origine. Quella che negli umani è peluria, negli aviani è rimpiazzata da piume lunghe e morbide simili a peli, particolarmente per quanto riguarda i capelli e la barba. Tutti gli aviani hanno il becco, di forma e dimensioni diverse a seconda della razza da cui derivano. Il becco, sebbene appaia corneo come negli uccelli, in realtà è formato da una cartilagine flessibile ed è dotato di una sofisticata muscolatura; questo consente loro di articolare parole e suoni e produrre espressioni facciali come qualsiasi altro umanoide, inoltre all’interno è dotato di denti per la masticazione, caratteristica che li separa nettamente dagli uccelli. Possiedono anche un’ottima vista, particolarmente le razze di origine rapace. Le loro ossa cave li rendono però fisicamente più fragili rispetto alle altre razze. Sulle braccia conservano uno strato di piume più fitto, residuo vestigiale delle penne alari. Le gambe tendono a essere sottili e i piedi hanno dita allungate con dei piccoli artigli.

Raramente, all’incirca in un caso su duemila, può accadere che un aviano nasca con le ali sulla schiena. Si tratta di un’aberrazione genetica nota come aerismo che fa riemergere una caratteristica eliminata dall’evoluzione. Queste ali vestigiali di solito sono piccole e hanno una muscolatura troppo atrofizzata per essere funzionali, ma alcuni soggetti le hanno pienamente sviluppate e riescono a servirsene per volare.

Tutti gli aviani possiedono un innato senso dell’orientamento.

Riproduzione e ciclo vitale: Gli aviani sono ovovivipari. Si riproducono sessualmente e generano uova, ma le uova si sviluppano nell’utero materno e i piccoli nascono già completamente formati, avvolti in una membrana di placenta morbida ma resistente che è il neonato stesso a rompere da solo poco dopo la nascita, in un lasso di tempo che varia da pochi minuti ad alcune ore. Questo involucro protettivo è quanto resta del guscio delle uova che deponevano i loro antenati uccelli; è un considerevole beneficio per il bambino in quanto può proteggerlo da momentanee condizioni avverse dell’ambiente e gli fornisce ossigeno e nutrimento nel delicato momento del parto, contribuendo a mantenerlo stabile anche se si verificano complicazioni e alleviando il trauma della nascita. Tipicamente le femmine partoriscono un solo piccolo, ma anche parti di due o tre pulcini tutti insieme sono considerati nella norma. Le femmine allattano i neonati al massimo per i primi 60 giorni di vita; dopo lo svezzamento i pulcini si nutrono di vermi e insetti (cucinati, non rigurgitati) all’incirca fino ai sei mesi, per poi passare a un’alimentazione completa da adulto. Gli aviani sono onnivori e mangiano di tutto come gli umani, ma a differenza di questi ultimi non disdegnano alcune varietà di insetti e vermi. Hanno una predilezione particolare per frutta, semi e bacche.

Gli aviani di norma possono riprodursi con i loro simili di ogni sottorazza, ma se le razze sono molto diverse tra loro possono insorgere dei problemi nello sviluppo dei figli o questi possono risultare sterili, pertanto si preferiscono unioni tra soggetti appartenenti allo stesso gruppo. Fanno eccezione gli aviani selvaggi che sono fisiologicamente più primitivi degli aviani comuni, ciò li rende incompatibili tra loro.

Gli aviani hanno un’aspettativa di vita variabile a seconda della sottorazza, ma su una media di circa 65 anni; raramente superano i 75. Con l’età avanzata il piumaggio si ingrigisce e si dirada e il colore del becco perde di vivacità.

Cultura: A causa della loro tendenza a disperdersi, gli aviani non hanno mai sviluppato una vera e propria cultura razziale; preferiscono far propri usi e costumi dei popoli con i quali vivono a contatto, in questo modo si integrano meglio. Alcune sottorazze hanno una maggiore tendenza a unirsi in gruppi familiari dotati di usanze proprie, questa è una caratteristica che appartiene soprattutto agli aviani nomadi che formano dei veri e propri clan. Questi aviani assomigliano molto agli zingari.

La stragrande maggioranza degli aviani predilige la monogamia e stringe forti legami familiari.

Territori aviani: Gli aviani sono diffusi ovunque. Poiché tendono a integrarsi stabilmente nelle altre società o a condurre una vita nomade, non hanno una terra natia, ma alcune razze sono più tipiche di certe regioni. L’unico caso importante nella storia di una cultura aviana indipendente è quello della città di Avion di cui si è parlato sopra. Per i dettagli vedi le voci sulle singole sottorazze.

Religione: Esiste un dio minore aviano di nome Mesar, ma non gode di un vasto seguito; i suoi fedeli sono soprattutto nelle comunità nomadi che restano più chiuse rispetto a quelle stanziali. La maggioranza degli aviani venera Helios, per integrarsi meglio nella società umana, mentre Exus è una scelta comune tra aviani selvaggi e corvidi.

Linguaggio: Gli aviani non hanno un linguaggio razziale, ma esistono una serie di versi che soltanto loro possono produrre e che vengono usati per comunicare. Sono suoni molto simili a quelli degli uccelli che comunicano istintivamente felicità, agitazione, ira e via dicendo. Alcuni aviani riescono a intendersi anche con gli uccelli attraverso questo particolare linguaggio, con la stessa facilità con cui un essere umano capirebbe il comportamento di un cane.

Nomi: Gli aviani tendono a darsi gli stessi nomi degli umani, spesso dalla radice linguistica dell’euriano moderno. Usano nomi e cognomi. Nomi da aviani sono Sam, George, Miriam, John, Rose e così via. Altri usano la radice antica, quali: Aladar, Felman, Alanor, Nimadar, Famiris ecc. Cognomi da aviani sono: Settebecchi, Piumaforte, Occhiolesto, Codanera, Alabianca, Lungobecco, Uovadoro.

A seguire un elenco delle principali sottorazze aviane.

Gruppi principali

Duckling
Questo macrogruppo include tutte le sottorazze derivate dagli uccelli acquatici: oche, anatre e cigni.

Oscinidi
Include tutti i passeriformi.

Rapaci
Gli aviani derivati da uccelli da preda.

Minoranze e sottogruppi particolari

Aviani Colibrì
Contraddistinti dalla piccola statura, gli aviani colibrì fanno della velocità la loro arma.

Aviani Corvi
I corvidi sono diffusi nelle Terre Grigie e hanno spiccate tendenze malvagie.

Aviani Fenice
I più nobili della loro razza, questi rari aviani derivano dall’incrocio tra gli elfi e le magiche fenici.

Aviani Pappagalli
Una sottorazza contraddistinta da una particolare abilità con le lingue.

Aviani del Paradiso
Agli aviani che discendono da uccelli del paradiso, pavoni e altre razze dotate di un piumaggio particolarmente variopinto piace essere classificati in un gruppo a parte.

Aviani selvaggi

Popolazioni aviane che vivono un’esistenza barbarica.

Gastornix
Questi aviani primordiali sono considerati dai più un mito. Frutto di uno dei primi incroci tra orchi e uccelli del terrore preistorici, sopravvivono in luoghi lontani e selvaggi.

Kalakh
Dei misteriosi giganti che vivono nelle regioni più fredde e isolate.

Skawing
Aviani primitivi che discendono dagli avvoltoi. Infestano i cieli delle Terre Grigie e hanno un gusto per la carne umana.

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