Nomad

Prima apparizione: Libro III – La Freccia d’Oro
Razza:
Umano
Età:
64 anni
Provenienza:
Sconosciuta
Parentele e relazioni:
Nessuna conosciuta
Organizzazioni:
 Solar
Scuola e rango: Grande Maestro della Sacra Scuola dell’Aria
Maestri: Karachi Piumalampo

Storia: Nomad occupa il trono della Sacra Scuola dell’Aria ed è il custode della relativa Armatura. Non molto è ancora noto sulla sua storia personale.

Libro III: Citato inizialmente ne L’Armata degli Scheletri, Nomad fa la sua prima vera apparizione soltanto ne La Freccia d’Oro durante una tesa riunione di tutti i Grandi Maestri (scopriremo in seguito che a lui va il merito di aver salvato Lyse mesi prima da una caduta che l’avrebbe uccisa). Subito dopo si reca con Gabos a Thella per riconquistare il monastero assediato dal generale dell’Armata degli Scheletri Bohrs. Dopo aver dato un contributo decisivo in questa battaglia fa ritorno a Deras Lamantir assieme a Lilian e a un plotone dei migliori guerrieri della Scuola dell’Aria, giocando un ruolo fondamentale nella difesa della città. Viene scelto inizialmente da Drago Assopito per scoccare la Freccia d’Oro, ma non avrà la possibilità di compiere questa missione. Purtroppo i duri scontri sostenuti lo hanno indebolito, e Sindel ne approfitta per coglierlo di sorpresa, infliggendogli una ferita mortale. Nomad viene trovato da Lidia quando ormai è già in fin di vita. Il Grande Maestro le consegna la Freccia d’Oro e l’Arco dell’Aria prima di spirare. In seguito viene celebrato un solenne funerale in suo onore.

Su richiesta di Drago Assopito, Nomad viene sostituito nell’incarico di Grande Maestro dall’aviano colibrì Karachi, suo maestro e precedente sovrano dell’Aria, fino all’elezione del suo vero successore.

Personalità: Nomad è un uomo diretto e sincero, noto per la sua spontaneità che lo rende uno dei più “umani” tra i Grandi Maestri. E’ un tipo molto alla mano e non si fa problemi a dire le cose in faccia alle persone. Ha un ottimo rapporto con la sua allieva Lilian che considera quasi al pari di una figlia. Vari indizi suggeriscono tuttavia che questo valoroso guerriero nasconda una latente dipendenza dall’alcol forse legata a un passato doloroso. In un certo senso è la sua mano a guidare Lidia nella battaglia di Deras Lamantir dicendole di credere in sé stessa. La sua tragica morte ha lasciato un vuoto nel cuore di tutti coloro che lo conoscevano a testimonianza dell’affetto da cui era circondato.

Origini: Il passato di Nomad non è ancora noto, ma la rievocazione della battaglia di Thella dovrebbe gettare luce al riguardo.

Capacità e poteri: Nomad è in grado di volare a una velocità che infrange la barriera del suono, di lanciare fulmini dal massiccio potenziale elettrico e di alterare le condizioni atmosferiche in una zona grande come una piccola città. Tra le molte tecniche che conosce il Raiden e il Taglio del Vento sono tra le più potenti.


Taccuino dell’autore

Nomad è un personaggio che mi ispira simpatia – e anche po’ di pena – perché nei libri è piuttosto sfortunato: purtroppo muore prima che si riesca veramente a conoscerlo. Ne La Freccia d’Oro avrei voluto concedergli più spazio ma non è stato possibile, per questo ho deciso di dedicargli un DLC che lo definisce più a fondo. Di lui mi piace molto la sua umanità, il fatto che sia imperfetto e fallibile come e più di chiunque altro, e nonostante questo viene sempre accostato all’immagine di un angelo, avvolgendolo in un’aura di santità che crea un contrasto stridente con la sua storia di ex alcolizzato.

Per i suoi tratti somatici ci siamo rifatti all’attore Iain Glen che in Game of Thrones interpreta l’altrettanto sfigato (ma sexy) Ser Jorah Mormont. Buon sangue non mente.

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