Orchi del Ramadorn

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Gli orchi del Ramadorn, grazie alla maggiore disponibilità di risorse essenziali, hanno uno stile di vita più nomade e meno belligerante; assomigliano alle tribù di indiani del nordamerica che compivano spostamenti stagionali. Vivono soprattutto di ciò che offre il territorio: la caccia e la pesca sono ampiamente praticate, mentre l’agricoltura è virtualmente sconosciuta, sostituita dalla raccolta.

I clan instaurano solide relazioni politiche tra loro, e spesso stringono rapporti anche con altre razze, rapporti che possono essere di amicizia o di rivalità, ma raramente di guerra aperta. I loro principali rivali sono i wolfkahn di etnia terakahn che vivono nella zona e che spesso attaccano i loro insediamenti in cerca di prede.

Nella loro cultura esiste un maggiore senso della famiglia e della tribù, con legami di affetto tra parenti, anche se non di grande attaccamento. Le femmine sono comunque subordinate ai maschi ma ricevono un trattamento dignitoso e svolgono un importante ruolo attivo, dedicandosi all’allevamento dei figli e all’artigianato. Quando i maschi raggiungono la maturità, devono trascorrere alcuni mesi lontano dalla propria tribù, procacciandosi da vivere da soli, al termine dei quali possono tornare o unirsi a un altro clan per favorire il ricambio di sangue. Solo i capitribù hanno diritto a prendere più di una moglie; tra di esse viene sempre scelta una preferita che diventa matriarca di tutte le donne del clan, mentre le altre sono relegate al ruolo di concubine. Solitamente la matriarca svolge anche il ruolo di sacerdotessa e guaritrice, officiando i riti propiziatori e aiutando le femmine a partorire.

L’economia praticata dagli orchi del Ramadorn è molto elementare, basata sul baratto; i beni di prima necessità sono preferiti all’oro, che viene usato come moneta di scambio solo quando commerciano con altre razze. Questi orchi sono più inclini a trattare pacificamente con gli stranieri, e se si riesce a conquistare la loro amicizia sono anche disposti a offrire un’ospitalità priva di fronzoli. La loro carnagione è di un verde smeraldo acceso, che in alcuni individui tende al marroncino. La maggioranza preferisce il culto di Shanna perché la loro popolazione vive in sintonia con la natura.

Illustrazione di Riccardo Rullo

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