Ophyurtacon

“Si nasconde negli abissi, nutrendosi di tenebra e di odio. La sua ira cancella le coste, la sua bocca inghiotte le isole, e il suo respiro è morte.”

– Adagio popolare marinide

Un Ophyurtacon è un colossale demone xaeloth acquatico, un oscuro terrore degli abissi proveniente da un’altra dimensione.

Questi immensi mostri oceanici vengono chiamati dai popoli del mare anche “dei abissali”. I marinidi si tramandano leggende riguardanti la loro forza, paragonandoli a una calamità naturale.

Le cronache narrano che una coppia di queste creature sia arrivata su Corown durante la Guerra dei Sette Occhi. Pare che una delle due sia stata eliminata dai Grandi Maestri originali, mentre dell’altra si è persa ogni traccia. Oggi sappiamo che l’Ophyurtacon sopravvissuto ha passato gli ultimi 2400 anni in letargo sul fondo del Golfo di Xagrath, per poi venire risvegliato da Dryden in seguito al contatto del ragazzo con una delle sue larve. I rari avvistamenti di questa creatura che si sono avvicendati nel corso dei secoli a intervalli di circa 350 anni coincidono probabilmente con dei brevi periodi di veglia in cui la bestia ha lasciato la sua tana per andare a nutrirsi in mare aperto.

Durante la Guerra degli Scheletri, l’Ophyurtacon viene condotto da Dryden e dai pirati delle Isole di Feia guidati da Avorak fino al Golfo di Stervia, dove viene sguinzagliato contro i Solar. Qui la creatura affonda quasi tutta la flotta imperiale, ma prima di raggiungere la costa viene uccisa da Maris mentre si trova in Gloria Elementale.

Descrizione

Un Ophyurtacon adulto impressiona senz’altro per le sue incredibili dimensioni, collocandosi tra i 150 e i 200 metri di lunghezza. Questo lo rende la più grande creatura conosciuta, seppur di origine aliena, che abbia mai solcato i mari di Corown.

Un Ophyurtacon ha tre teste, vari tentacoli che spuntano dal torace che terminano in bocche dentate simili a quelle di una lampreda, due lunghe braccia maestre e quattro enormi zampe da crostaceo che può usare per deambulare anche sulla terraferma. La testa più grande non ha occhi, mentre quelle laterali collocate sulle creste delle spalle fungono da organi sensoriali. Le sue bocche sono protette da cheliceri corazzati. La sua aura demoniaca fa scappare tutta la fauna marina in un raggio di tre chilometri e il suo sangue, se versato, avvelena l’acqua. La leggenda che “il suo respiro sia morte” allude al fatto che sarebbe in grado di emettere dalle bocche un gas velenoso, tuttavia questa sua abilità non è stata osservata nell’attacco a Stervia del 2443.

Biologia

Poco si conosce del ciclo vitale dell’Ophyurtacon. Per la maggior parte, le nozioni su questa creatura sono frutto di sporadiche osservazioni dirette e dell’analisi delle testimonianze storiche. Si sa, ad esempio, che queste creature formano coppie stabili e durature e che depongono le uova in cicli secolari se non addirittura millenari, alternando lunghi periodi di ibernazione a brevi periodi di attività in cui saccheggiano gli oceani in cerca di nutrimento.

Contrariamente a quanto ritenuto finora, dall’analisi della carcassa dell’Ophyurtacon di Stervia si è potuto determinare che la creatura uccisa durante la Guerra dei Sette Occhi fosse la femmina mentre quella comparsa nell’epoca attuale era il maschio. La cattura di larve di Ophyurtacon nel Golfo di Xagrath induce quindi a pensare che dopo l’accoppiamento la femmina deponga le sue uova nel corpo del maschio e che questi custodisca le larve finché non diventano adulte. Per via del suo lungo sonno, tuttavia, alcune di queste creature devono essere sfuggite alla sorveglianza del dio abissale e si sono diffuse nelle acque del golfo, attaccando i pescatori in cerca di cibo.

Larve di Ophyurtacon

Una larva di Ophyurtacon ha un colore che sfuma tra rosso, rosa e viola, è lunga circa un metro e assomiglia a un incrocio tra un verme acquatico e una stella marina, con una bocca dotata di quattro mandibole uncinate molto forti, in grado di spezzare facilmente il legno. Le larve di questa specie trascorrono un numero imprecisato di anni a crescere in specchi d’acqua calmi, stagnanti e non troppo profondi, nutrendosi delle prede che trovano, prima di evolvere nella forma giovanile di un Ophyurtacon vero e proprio.

Le larve di Ophyurtacon sono predatori voraci e aggressivi: divorano qualsiasi cosa capiti loro a tiro, dimostrandosi una grave minaccia sia per la fauna marina che per i pescatori che abbiano la sfortuna di imbattersi in una di loro. Un’imbarcazione non costituisce un riparo sicuro, infatti si sa di larve che addirittura balzano fuori dall’acqua per attaccare i pescatori in superficie o che si avvicinano troppo alla riva. Bastano poche di queste creature per fare piazza pulita della fauna di qualsiasi specchio d’acqua in termine di poche settimane.

Le larve sono solitarie e ferocemente territoriali, e attaccano qualunque loro simile provi a cacciare nel loro territorio. In mancanza di cibo sufficiente, le larve non esitano a ricorrere al cannibalismo divorando i propri fratelli e sorelle finché non rimane una sola larva a regnare su quello che diventa il suo territorio di caccia. Il loro morso è potenzialmente contagioso, dato che il contatto di una di esse ha mutato il giovane Dryden creando un legame diretto tra lui e il dio abissale.


Taccuino dell’autore

Purtroppo non abbiamo ancora realizzato uno studio completo dell’Ophyurtacon, ma per decidere il suo aspetto ho svolto molte ricerche. Ecco qui una galleria con alcuni dei mostri che mi hanno ispirato nella creazione di questo terribile leviatano. Il copyright appartiene ai rispettivi proprietari.

Unfortunately we haven’t yet made a definitive visual design of the Ophyurtacon, but I’ve engaged in extensive research to determine its looks. Here’s a gallery featuring some of the best monsters I took inspiration from in creating this terrible leviathan. Copyright belongs to the respective owners. Please contact me if you wish for your credits to be added or you are the copyright owner and you wish the artwork removed.

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