Kithera

Prima apparizione:  Libro III – La Freccia d’Oro
Razza:
Marinide, radiante dell’Acqua
Età:
 25 anni
Alias conosciuti: Soprannominata “Dragonessa del Mare” (nome conteso con Maris)
Provenienza:
 Nata e residente a Stervia, cittadina di Tiamat di adozione
Parentele e relazioni: 
Krista (sorella minore). Suo padre è un generale dell’esercito della Repubblica Azzurra. Relazione semiclandestina col comandante Tyde di Tiamat. Forte rivalità con Maris.
Organizzazioni: 
Solar
Scuola e rango: Arcimaestra della Sacra Scuola dell’Acqua
Maestri: Kai (addestramento di base), Renard Alabianca (tecniche avanzate)

“Io non mi tiro indietro di fronte a niente, lo sai.”

La sirena Kithera è un’Arcimaestra che dirige il monastero Solar di Stervia. La sua reputazione rivaleggia con quella di Maris. E’ celebre per il suo carattere deciso, brusco e fin troppo orgoglioso che le ha valso il soprannome di Dragonessa del Mare. E’ considerata una delle principali pretendenti al trono della Scuola dell’Acqua.

Origini

Kithera nasce a metà tra la terra e il mare, da madre umana. Suo padre, un tritone, è un generale della Repubblica Azzurra e, stando a quando lei afferma, un radiante molto abile. La giovane sirena cresce divisa tra le coste di Stervia e la città sottomarina di Tiamat, due mondi in conflitto a causa di una serie di dispute territoriali tra gli euriani e il popolo del mare. Da questa contraddizione emerge una guerriera che fin dalla più tenera età si batte per proteggere entrambe le genti a cui appartiene. Kithera segue le orme del padre e persegue una carriera militare, essendo stata testimone delle sue battaglie in difesa degli abitanti della Repubblica dai mostruosi drek, ma si sente anche legata alla sua patria euriana; il suo ingresso nell’ordine dei Solar, i principali fautori del trattato di pace tra l’Euras e la Repubblica, rientra probabilmente proprio in questa sua visione di un futuro di fratellanza tra le due razze, fratellanza in cui Kithera ha sempre creduto.

Quando arriva al campo di addestramento dei Solar, Kithera è già piuttosto matura (sia nel fisico che nell’uso dei suoi poteri) e fin troppo decisa a dimostrare di essere la migliore in tutto. In effetti la sua abilità è superiore a quella di tutti i suoi compagni di corso, con la sola eccezione di Maris, che la farà sentire sminuita semplicemente per via del suo enorme potenziale e del suo atteggiamento distaccato. Questo getta i presupposti di un’accesa rivalità che durerà per molti anni a venire.

Nel torneo della Rinascita del 2239 Kithera e Maris si affrontano in finale e Kithera ne esce sconfitta per un soffio, in un modo che lei trova particolarmente umiliante: Maris si tramuta in acqua all’improvviso e Kithera la attraversa, finendo fuori dal ring a causa del suo stesso slancio eccessivo durante un attacco. Lo smacco subito allarga ulteriormente la frattura tra le due guerriere al punto che Maris diventa per Kithera l’ostacolo da superare per dimostrare a tutti il proprio valore. La sirena si ritira quindi a Stervia e alla morte del precedente Grande Maestro ne diventa la direttrice, continuando ad allenarsi costantemente in vista del prossimo torneo e della rivincita a lungo attesa.

Storia

DLC Terrore dagli Abissi & Libro III: La strada di Kithera torna a incrociarsi con quella della sua rivale quando Maris si unisce a lei nella battaglia navale per la difesa del golfo di Stervia, attaccato da una flotta di navi corsare al soldo di Greyven. Le due Solar combattono fianco a fianco mantenendo una difficile collaborazione – soprattutto a causa dell’atteggiamento di sfida costante di Kithera – fin quando non sono costrette a fidarsi l’una dell’altra per mettere in atto un contrattacco. Kithera guida quindi un gruppo d’assalto direttamente contro il nemico e affronta Dryden del Sole Oscuro, ma nel corso della battaglia Dryden evoca un colossale demone Ophyurtacon e Kithera non può che fare da spettatrice mentre Maris lo abbatte dando fondo al suo potere, per poi scomparire. La sirena vive questa terribile esperienza come una vera e propria lezione di umiltà e, rendendosi conto della propria superbia, rinuncia al suo cocente rancore per Maris, riconoscendo il suo valore e giurando di fare tutto il possibile per ritrovare quella che ormai considera una sorella. Dopo la battaglia si reca personalmente a Deras Lamantir per informare i Grandi Maestri della sua sparizione.

Personalità

Se c’è una cosa che a Kithera non manca di certo è la personalità. Alcuni dicono che ne ha fin troppa!

In effetti, Kith è tutto l’opposto delle virtù cardinali di serenità, contemplazione ed equilibrio predicate della Scuola dell’Acqua; la sua indole impetuosa, fiera e aggressiva la predispone ad agire di pancia più che di testa. La sua caratteristica principale è un forte desiderio di eccellere, e quando non riesce a essere la migliore in qualcosa diventa irrequieta e provocatoria. Per questo l’atteggiamento distaccato di Maris che non ha mai voluto raccogliere le sue sfide è stato da lei inteso erroneamente come un senso di superiorità nei suoi confronti, che l’ha fatta sentire sminuita. La sua incapacità di impressionare Maris l’ha condotta a provare un astio che sfiora l’ossessione, tutto nel desiderio di superare colei che ha eletto a sua rivale e che invece vorrebbe vederla soltanto come una compagna.

Al di là della sua indubbia sbruffoneria, però, Kithera ha anche delle doti ammirevoli: il coraggio, la competenza, il fatto di credere profondamente negli ideali dei Solar. E quando la situazione lo richiede sa anche dimostrarsi prudente, infatti non si getta alla cieca contro i nemici, preferendo valutare bene le situazioni prima di agire. In combattimento, però, non trattiene la sua collera ed è capace di attaccare con incredibile ferocia.

Al di fuori della battaglia, Kithera non si preoccupa granché di nascondere il suo lato sensuale, flirtando apertamente con il comandante Tyde con cui ha una sorta di relazione aperta. Non si può neanche definire gelosa in quanto sa perfettamente che Tyde ha già tre mogli…

Sotto a tutto il resto, la sua più grande debolezza è il senso di inadeguatezza nei confronti di Maris. Il suo desiderio di superarla l’ha spinta a progredire come guerriera, ma ha anche limitato i suoi progressi in campo spirituale. Assistere all’ascensione di Maris è stata per lei un’esperienza esaltante e allo stesso tempo umiliante, perché ha capito di essere ancora molto inferiore alla sua rivale.

Capacità e poteri

Kithera è specializzata in una particolare tecnica da lei perfezionata chiamata Fruste d’Acqua. E’ in grado di modellare l’acqua in due lunghe fruste e di usarle per colpire con una tale accelerazione da tagliare perfino il metallo. La sua abilità in questo particolare stile ha influenzato anche la scelta della sua arma caratteristica, una frusta fatta di scaglie di drago marino. Oltre a questo conosce l’intero repertorio delle tecniche della Scuola dell’Acqua (con l’eccezione della Gloria Elementale, che non ha ancora raggiunto). Come tutti i marinidi possiede le branchie, pertanto può respirare sott’acqua, ma essendo per metà umana la sua pelle non si secca se resta a lungo sulla terraferma.


Taccuino dell’autore

“Ha le gambe! E quel che pegg’ gambe UMANE!!!”

Ebbene sì, volevo discostarmi dall’immagine classica delle sirene, queste creature aggraziate e misteriose con una coda di pesce al posto delle gambe. Le sirene di Darkwing hanno le gambe e questa in particolare tira pure dei bei calcetti sulle gengive.

Ho creato Kithera perché mi piaceva l’idea che Maris, che ha questo carattere così schivo, trovasse sulla propria strada una rivale focosa e spavalda che fosse tutto il suo opposto, abile quasi quanto lei e determinata a strapparle il titolo di Grande Maestra.

In effetti avere a che fare con Kithera, se per qualche motivo le stai antipatico, è veramente un incubo! Fin dalle prime righe si afferma come una presuntuosa sgradevole, e continua a peggiorare per tutta la storia fin quando non si rende finalmente conto che a Maris le deve solo che spicciare casa.

E’ stato davvero divertente delineare questa guerriera così irruenta e passionale, tanto diversa dall’imperturbabile Maris e dal suo mistico maestro Renard, rendendola inizialmente una presuntuosa insopportabile, per rivelare poi pian piano quanto Kithera sia in realtà coraggiosa, idealista e fedele. Di Terrore dagli Abissi mi è piaciuta molto questa loro rivalità che pian piano sboccia in amicizia. Scrivere la scena in cui Maris le dice “canterò per te nelle notti serene” e quella successiva in cui Kithera assiste impotente alla sua trasformazione mi ha davvero toccato il cuore. Kithera è forte, ma non invincibile, né fisicamente né emotivamente; il suo punto di vista è più istintivo e, per così dire, più “umano” rispetto a quello di Maris, che si proietta maggiormente verso una dimensione eroica e trascendente. State pur certi che la rivedremo molto presto.

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