Drago Assopito

Prima apparizione: Libro II – L’Armata degli Scheletri
Razza:
Umano (?), radiante dell’Energia Positiva
Alias conosciuti: Il suo vero nome è T’Jlan. In gioventù era noto come Drago Furente.
Età:
Oltre 1000 anni
Provenienza:
Sconosciuta; residente a Solenor
Parentele e relazioni:
Non sono noti parenti in vita o estinti di Drago Assopito. Tuttavia ha un rapporto di forte vicinanza col suo maestro Demiurgan e con la Grande Maestra Selva. Kai è il suo miglior allievo e gli è affezionato come a un figlio.
Organizzazioni:
 Solar
Scuola e rango: Grande Maestro Anziano della Sacra Scuola dell’Energia Positiva (capo dell’intero ordine)
Maestro: Demiurgan
Pronuncia del nome: T’Chlan (con la “T” muta)

“Ho fatto del mio meglio, tutto qui. In fondo, siamo solo umani.”

Storia

Drago Assopito siede sul trono dell’Energia Positiva da oltre 500 anni. In questo lungo arco di tempo ha visto regni ascendere e cadere, più guerre di chiunque altro, e ha giocato un ruolo fondamentale nel plasmare l’assetto geopolitico mondiale. Più un’istituzione che una persona, la sua presenza è un punto di riferimento per tutti i Solar.

Libro I: Drago Assopito non compare, tuttavia inizia da subito a intervenire nelle vicende di Peter stabilendo che questi si addestri a Candral e inviando Kai a vegliarlo.

Libro II: Quando Peter arriva a Solenor dopo un lunghissimo viaggio, Drago Assopito lo visita e pone un sigillo temporaneo su di lui per frenare la possessione della Spada. Il sigillo però viene distrutto di lì a poco dallo stesso Peter durante la battaglia di Candral.

Libro III: In seguito alla drammatica invasione di Greyven, Drago Assopito convoca l’intero ordine a consiglio per far fronte comune alla minaccia. Questo impegno lo spinge purtroppo a trascurare Peter che, posseduto dalla Spada, tenta di uccidere Lyse. Drago Assopito e gli altri Grandi Maestri impediscono il verificarsi di questa tragedia ma sono costretti a rinchiudere Peter in cella per la sicurezza di tutti. Quando questi evade, Drago Assopito decide di mantenere segreta la sua fuga informandone soltanto i servizi segreti del Talashar e la Grande Maestra di Nerys, Selva, che ne è direttrice. Passano tre mesi senza notizie. Dopo una tesa riunione con i Grandi Maestri delle altre province, preoccupato per l’evolversi della situazione, Drago Assopito si reca a Nerys da Demiurgan, il maestro wolfkahn che ha addestrato lui e Selva molti anni addietro, e lo convince a consegnargli l’ultimo frammento dell’Alxar di Helios ancora in suo possesso che poi fa fondere per forgiare la Freccia d’Oro, un’arma ideata appositamente per uccidere Vonatar.

Drago Assopito, o per meglio dire T’Jlan, torna dalla sua missione rigenerato, sebbene inquieto per via di alcune vicende non chiarite avvenute tra Demiurgan e Selva. Al suo rientro a Solenor Maris lo informa che durante la sua assenza si sono scatenate battaglie su più fronti e in particolare il nemico sta per colpire la città militare di Deras Lamantir. Drago Assopito vi si reca subito alla testa di una mobilitazione generale; qui ritrova Peter e impone su di lui un nuovo sigillo. In seguito, con l’aiuto degli altri Grandi Maestri, riesce a contattare Thella e convoca Nomad, a cui affida la Freccia d’Oro. Trova perfino il tempo per ristabilire in parte il suo legame sentimentale con Selva, che decide di affidargli i suoi segreti più oscuri.

Durante la successiva battaglia Drago Assopito si distingue per il suo valore guerriero e per la leadership esercitata. Sfodera le sue tecniche più potenti, distruggendo un’effige sacrilega evocata dai Necrofori nel cielo ed elimina centinaia di Necromex, ma rimane ferito da una cannonata. Tuttavia sopravvive anche a questo scontro e, sebbene provato, guida l’ordine dei Solar anche nei giorni di lutto che seguono la battaglia.

Personalità

Saggezza ed esperienza non sono le uniche doti di questo antico guerriero. La sua qualità principale, probabilmente, è la profonda comprensione dell’animo umano, che gli permette di guadagnarsi rapidamente la fiducia altrui. Di indole riflessiva ma ferma, Drago Assopito valuta con attenzione ogni situazione e reagisce sempre con prontezza. La sua presenza comunica istantaneamente una forte autorità, e tuttavia sa mettere a suo agio ogni interlocutore. All’occorrenza sa anche essere astuto e manipolatorio, inoltre tende a gestire le situazioni a modo suo e a volte con gesti deliberati, fatto questo che gli ha valso la rivalità del burbero Ardegas, Grande Maestro di Valora e suo principale oppositore politico. Intuito e astuzia, comunque, si rivelano sempre doti preziose in suo possesso.

Origini

Le origini di Drago Assopito, oltre a perdersi nella storia, sono avvolte dal più fitto mistero. Dal suo incontro con Demiurgan apprendiamo che un tempo era un ragazzo arrogante e rabbioso, di nobili origini, che è entrato nei Solar al solo scopo di apprendere le tecniche omicide dei Grandi Maestri per potersi vendicare di una grave ingiustizia subita. Tuttavia la guida di Demiurgan lo ha spinto a staccarsi dal proprio rancore e a diventare una persona migliore; fu proprio il suo maestro a cambiare il suo nome di battaglia da Drago Furente a Drago Assopito al termine del suo addestramento.

Capacità e poteri

Girano molte storie sui poteri di Drago Assopito; alcune dicono che abbia scoperto una tecnica che gli consente di invecchiare così lentamente da essere quasi immortale, il che di certo spiegherebbe come è riuscito a vivere per più di mille anni. A parte questo le sue facoltà sono quelle di un Grande Maestro esperto in tutti i campi della Scuola dell’Energia Positiva, quindi includono: notevoli capacità taumaturgiche, telepatia, tecniche spirituali, manipolazione energetica avanzata. Una delle sue tecniche più caratteristiche è una bolla di forza praticamente indistruttibile. Durante la battaglia di Deras Lamantir sfodera varie tecniche che non utilizzava da tempo, ad esempio l’arte del volo e la Tempesta di Comete, un bombardamento di globi di energia su larga scala in grado di far impallidire perfino la potente Pioggia di Comete.


Taccuino dell’autore

Drago Assopito = TOP! Qui parliamo del sensei per eccellenza, il primo tra i suoi pari, il maestro di arti marziali che potrebbe ammazzarti tre volte prima che tu cada a terra e invece ti offre il tè, insomma non c’è da discutere: se pensi all’eccellenza, pensi sicuramente a lui.

Di per sé, non è stato difficile inventarsi un personaggio come Drago Assopito. E’ bastato partire dall’archetipo del grande maestro di arti marziali e renderlo coerente con l’ambientazione di Darkwing. La vera sfida era renderlo umano.

Volevo innanzitutto che Drago Assopito fosse un padre per i Solar, prima ancora che un comandante, dunque la sua figura doveva irradiare non soltanto autorità ma anche un calore umano spontaneo. Inoltre non volevo che fosse perfetto, ma piuttosto che fosse bravo a convincere tutti di esserlo. Doveva quindi essere astuto e anche un po’ paraculo.

Il personaggio prende veramente corpo nel terzo volume della serie, quando viene gettata un po’ di luce sul suo passato. Quello che ne esce è il ritratto di un uomo con i suoi dubbi e i suoi fardelli, molto diverso dall’imperturbabile santone che molti credevano.

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