Lidia

Prima apparizione: Libro I – La Spada dai Sette Occhi
Razza: Cyborg
Età: sconosciuta (ha l’aspetto di una venticinquenne)
Provenienza:
Terra, si ritiene da un futuro imprecisato, da un luogo chiamato “Mekanus”.
Parentele e relazioni: Lerryt (amante)

Storia: Il giorno dell’esperimento Prometheus, Lidia si era infiltrata ai laboratori EnerFed assieme ad altri tre cyborg. Il loro compito era impedire che l’incidente si verificasse e catturare il sabotatore, apparentemente un altro cyborg.
La loro missione è fallita. L’incidente è avvenuto e come Peter anche Lidia è stata trasportata su Corown, assieme a Lerryt, uno dei suoi compagni.
Entrambi i cyborg hanno subito danni considerevoli nel disastro; Lidia ha perso ogni ricordo delle sue origini, ma il guasto più grave lo ha riportato Lerryt, che a causa di un deterioramento alla rete neurale ha sviluppato una personalità sociopatica. La sua attrazione per Lidia si è trasformata in un’ossessione sadica e violenta. Soggiogata con la forza, Lidia resta legata a Lerryt per oltre due anni; i due si fingono marito e moglie e mettono su un ristorante nella città di Andorr, finché Lidia non incontra nuovamente Peter. Il loro incontro sembra voluto dal destino: dopo una brutale battaglia con Lerryt, Lidia si ritrova finalmente libera e decide di seguire Peter nel suo viaggio, nella speranza di tornare con lui sulla Terra.

Personalità: Lidia è una compagna fedele e devota; il coraggio di Peter nel prendere le sue difese l’ha da subito conquistata, creando tra i due una forte amicizia che forse nasconde anche qualcosa di più. E’ una persona allegra, che apprezza l’ironia di Peter e ne condivide i valori. Tuttavia sa anche essere pragmatica; ha una migliore comprensione delle priorità, e quando deve compiere delle scelte cerca spesso il sentiero più logico, anche a costo di sembrare “spietata”. E’ anche orgogliosa, a volte testarda, e ama punzecchiare Peter con battute e piccoli dispetti che servono solo a nascondere il suo grande affetto. Tuttavia, a dispetto delle sue capacità evolute, Lidia si porta dietro alcune insicurezze. Ha una tendenza a sviluppare rapporti di dipendenza nei confronti di figure che percepisce come autoritarie, anche se è brava a nasconderlo dietro l’apparente emancipazione. Inoltre non accetta fino in fondo se stessa, dato che si vergogna di essere in parte macchina, e teme che la sua esistenza in quanto persona possa essere solo una raffinata simulazione. Quando le sue emozioni le creano dei seri problemi può “spegnere” la sua rete neurale umana e lasciare il controllo alla sua intelligenza artificiale, una personalità meccanica priva di ogni emotività.

Origini: Il passato di Lidia è un grande punto interrogativo. Afferma di aver perso la memoria a causa dei danni riportati il giorno dell’incidente, quindi non è in grado di dire chi l’ha costruita, da dove venga o cosa sia “Mekanus”. L’unico dato su cui sembra abbastanza certa è che lei e gli altri androidi provengono da un futuro non definito e che sono stati mandati indietro nel tempo per impedire il sabotaggio del Prometheus. Da Lerryt non è riuscita ad ottenere altre informazioni in proposito e gli altri androidi sono scomparsi, perciò finora non c’è alcun indizio che getti luce sulle sue origini.

Capacità e poteri: Lidia è un avanzatissimo organismo cibernetico vivente. Possiede uno scheletro in plastitanio (una lega flessibile, leggera e resistente) e muscoli in fibra biosintetica, coperti da un rivestimento dermico in grado di rigenerarsi perfettamente dopo qualsiasi danno. Il suo sangue è pieno naniti che riparano costantemente organi e tessuti viventi, anche se non sono in grado di riparare i danni allo scheletro. Gli organi interni sono molto efficienti, in grado di riprodurre ogni attività del corpo umano, come sudorazione, assimilazione del cibo e attività sessuale. Per l’energia usa un generatore interno. Il cervello è composto da una rete neurale umana innestata su un centro di elaborazione dati artificiale, che lo rende in pratica un sofisticato supercomputer in grado di provare emozioni. In precedenza Lidia poteva comunicare con altri androidi attraverso un dispositivo di trasmissione nel cranio, andato irreparabilmente distrutto nell’incidente. I suoi occhi sono incredibilmente sofisticati, incorporando lenti composite che consentono numerosi livelli di ingrandimento e modalità visive alternative, come l’infrarosso e la termografia. Si ritiene inoltre che la sua eccezionale abilità come arciera derivi da speciali sistemi di puntamento dedicati, infatti Lerryt la definisce una “unità speciale con capacità di cecchino”.


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